KANG-JI-GONG

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“Tempra il tuo corpo finché saprà resistere alle armi dell’avversario,
fortifica i muscoli e la volontà, che è più forte della materia.
Nulla può vincere la forza dello spirito,
nessuna lancia ferirà il tuo corpo
e contro di esso s’infrangeranno le armi dell’avversario anche se di ferro.
Quando il fuoco incontra il ghiaccio,
prevale chi si rifiuta di riconoscere il potere dell’altro.”

Quando gli organi vitali del corpo subiscono un danno, la vita stessa è messa in pericolo, per questo tutti i monaci-guerrieri di Shaolin, si sottopongono ad uno speciale addestramento chiamato kang-ji-gong, una serie d’esercizi per rafforzare l’organismo, allo scopo di accrescere la resistenza al dolore fisico e acquisire una potenza fuori dalla norma. Questi esercizi quotidiani consistono nel farsi colpire con un bastone, con calci e pugni e nel rompere mattoni sulle diverse parti del corpo, al fine di conseguire il perfetto controllo psicofisico che rende invulnerabili.

Fuori delle mura rosse del Tempio, all’interno della foresta del monte Shao-shi, in un paesaggio incantevole, situato lungo il ruscello, c’è il nostro luogo segreto d’allenamento. È li che la leggenda diventa realtà. Lì si  praticano gli esercizi di kang-ji-gong e di Qi-gong per assimilare l’energia della natura, che esprimiamo poi nelle nostre abilità uniche. Il potenziamento delle qualità umane, che dipende dalla corretta gestione delle energie fisiche, mentali e spirituali, permette ai Monaci Shaolin di compiere imprese incredibili. La storia attribuisce ai nostri antenati la capacità di scavalcare le mura di una città con l’aiuto di un’asta, di saltare sul tetto delle case da terra e di sfondare una porta con un solo calcio. Il segreto di questi poteri straordinari è la purezza, perché la purezza è la forza. Veniamo educati a risparmiare le nostre energie, per investirle nel perfezionamento tecnico e soprattutto nell’avanzamento spirituale. Questa accettazione volontaria di alcune difficoltà, in vista di un beneficio superiore, che riordina le priorità e gli obiettivi della vita, è definita disciplina o austerità. Come monaci abbiamo il dovere di praticare l’austerità del corpo, della parola e della mente.

Il principio fondamentale dello Shaolin, consiste nella presa di coscienza che la forza di volontà gestisce quella fisica, perciò nello sviluppo fisico, l’addestramento della mente è prioritario. La disciplina mentale consiste nel mantenere la serenità, la semplicità, la gravità, la purezza di pensiero e il controllo di sé. Il monaco raggiunge la serenità quando allontana la mente dal godimento materiale, liberandola da ogni ipocrisia e impegnandola in pensieri nobili, volti al bene di tutti. La gravità di pensiero o silenzio, richiede al monaco una costante concentrazione nella realizzazione spirituale. Mentre la purezza di pensiero, dipende dalla rettitudine morale, da un comportamento franco e diretto e in ultima analisi significa diventare persone illuminate. L’austerità della parola consiste nell’usare un linguaggio veritiero, gradevole e benefico, teso a non agitare gli altri, e anche nel recitare regolarmente le Scritture (sutra). Infine l’austerità del corpo consiste nel mostrare il dovuto rispetto ai superiori, nel mantenere la pulizia interiore ed esteriore, nel diventare semplici nel proprio comportamento; nel conservare il celibato e nel praticare la non-violenza. Tutte queste austerità permettono, attraverso speciali esercizi, che i Maestri Shaolin ci hanno tramandato, di raggiungere la purezza e la forza necessarie per avanzare nella realizzazione spirituale e potenziare il corpo e la mente. L’austerità potenzia la determinazione dell`uomo, mentre la mondanità la disperde in mille modi.

Le Scritture lo confermano: “Chi si trova sulla via spirituale è risoluto nel suo sforzo e persegue un unico scopo, invece l’intelligenza di chi non è risoluto, si perde in molte diramazioni”.

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阿 彌陀佛

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