功夫 SHAOLIN KUNG-FU

L’Arte Marziale al servizio dello Spirito.

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“Lo Shaolin ha molto a che fare con la mente, gli occhi, le mani, le gambe, il corpo.
Se tu aspiri ad una meta, lo devono fare anche i tuoi occhi, mani, gambe e corpo, muovendosi nella direzione corrispondente.
Ciò significa che sguardo, occhi, mani, gambe e corpo
devono andare tutti in quella direzione:
se anche solo una parte del tuo corpo fa un movimento errato
allora fallisce l’intero esercizio.
Devi raggiungere un’armonia perfetta con la natura.
Tu sei nella natura e la natura è in te…
L’allenamento nelle Arti Marziali serve a rinvigorire lo Spirito
ma è basato sull’autodifesa….
Scopo dello Shaolin è quello di insegnare alla mente e al corpo ad essere uno :
non utilizzare le proprie abilità contro gli altri ma imparare ad essere e vivere
io, insieme agli altri, in armonia”
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Lo Shàolín Kung-fu (少林功夫) è un sistema marziale tradizionale sviluppatosi nell’ambiente culturale buddhista del Tempio Shàolín (少林寺) situato sul monte Sōngshān (嵩山) in Cina. Esso si basa sulla credenza nel potere soprannaturale del buddhismo Chán (禅), di cui riflette pienamente la saggezza. Per questo motivo l’UNESCO ha dichiarato che le discipline praticate dai monaci del Tempio Shàolín, sono “Patrimonio Culturale dell’Umanità” perché rappresentano la massima forma di espressione delle arti marziali.


Al contrario delle molte “Scuole” di arti marziali cinesi o “Stili Quán”, lo Shàolín Kung-fu, tramandato per molte generazioni nel Tempio Shàolín, è un sistema immenso, ben sviluppato e col più alto numero e livello di abilità, che includono 72 serie di competenze uniche e tutti i tipi di corpi tecnici speciali di Kung-fu come:

  • Qì-gōng (氣功);
  • Róu-Quán (柔拳);
  • Qín-ná (擒拿) tecniche di cattura, lotta, leve articolari, tecniche di attacco ai punti vitali del corpo umano;
  • Tóng-zǐ-gōng (童子功);
  • Jué (攫), o stili imitativi; ecc.

Questi corpi tecnici, organizzati in base a particolari categorie e livelli di difficoltà, ricoprono una così ampia gamma di competenze e conoscenze marziali da costituire il sistema marziale più vasto e ordinato del mondo. Il cuore dello Shàolín Kung-fu è espresso attraverso i movimenti del corpo umano come attacco, difesa e lotta, e le sequenze, costituite da gruppi di movimenti o Tào-lù (套路), rappresentano la sua unità di base. La codificazione di questi movimenti si basa sulla conoscenza medica buddhista dell’antica Cina, ed è conforme alle regole motorie del corpo umano. Le sequenze marziali e terapeutiche di Shaolin, pongono particolare attenzione all’alternanza di stasi e movimento, l’equilibrio tra Yīn e Yáng, la complementarietà di durezza e morbidezza, e l’unificazione di forma e spirito.
Lo Shàolín Kung-fu è stato sperimentato per più di un millennio, periodo durante il quale ha sempre mantenuto la sua essenza buddhista Chán eliminando ciò che era indesiderabile e sempre soggetto al cambiamento. Come risultato, lo Shàolín Kung-fu ha raggiunto un ottimale schema motorio, in grado di sviluppare agevolmente e completamente il potenziale del corpo umano. La saggezza del buddhismo Chán ha infuso profonde connotazioni culturali e spirituali nello Shàolín Kung-fu. Di conseguenza la pratica dello Shàolín Kung-fu dovrebbe essere basata sulla convinzione nella dottrina buddhista, che comprende: credenza, saggezza, fede e forza. L’aspirazione al potere soprannaturale e la ricerca della saggezza suprema sono sempre stati gli obiettivi perseguiti dai monaci buddhisti. Questo è il motivo principale per cui lo Shàolín Kung-fu possiede innumerevoli effetti mistici che lo distinguono dagli altri tipi di Kung-fu.
Per raggiungere un livello tale nel Kung-fu, i monaci hanno il dovere di migliorare continuamente se stessi, sia negli studi che nelle pratiche quotidiane della meditazione Chán e del Kung-fu, perchè l’idea che sottende lo Shàolín Kung-fu è la fede nell’inscindibile combinazione della meditazione (Chán) e delle arti marziali (Quán).

L’anima dello Shàolín Kung-fu è radicata nella saggezza del buddhismo Chán e il substrato fondamentale del sistema di fede dello Shàolín Kung-fu è “Chán-Dìng 禅定 (Dhyāna)”: la meditazione.

tratto dal libro “SHAOLIN KUNG-FU” del Venerabile Abate ShiYongXin, tradotto dal cinese in italiano da Shifu ShiHengChan.
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Lo Shaolin kung-fu quindi, è, di fatto, una disciplina autoprotettiva strettamente collegata alla spiritualità che esercita le capacità difensive, esplorando tutte le potenzialità umane, in modo che si possa conseguire la vittoria in ogni tipo di conflitto, soprattutto in quello interiore. Il suo sviluppo integrale accresce nell’uomo: l’abilità nel combattimento, il potenziamento della costituzione psico-fisica, la coordinazione generale, l’agilità del corpo e della mente, la determinazione, la vitalità, la qualità del carattere,la predisposizione artistica, ed espande gli orizzonti spirituali.
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La dottrina Chan costituisce il naturale substrato filosofico della “teoria del movimento” della Scuola Shaolin in cui si combinano l’istinto di sopravvivenza degli animali e la facoltà introspettiva dell’uomo, in modo che le sue abilità marziali possano raggiungere la perfezione tecnica da sempre ambita da tutti i combattenti del mondo. Il Chan insiste soprattutto sulla realizzazione spirituale, la via della luce, senza la quale tutte le qualità acquisite dall’essere umano fanno di lui soltanto un animale raffinato e nient’altro. Di conseguenza, sebbene l’ultima meta tecnica a cui aspirano i praticanti di kung-fu di altre scuole cinesi sia la capacità di sferrare un attacco ad una velocità tale che lo renda imprevedibile all’avversario,la teoria fondamentale della Scuola Shaolin richiede invece:
  1. che un Monaco guerriero studi con attenzione i canoni del Buddhismo Chan prima di iniziare formalmente la sua preparazione nel kung-fu;
  2. che il metodo d’addestramento migliori anche il carattere morale dello studente;
  3. che la sua ultima meta non si limiti all’abilità nel kung-fu, ma miri a raggiungere l’illuminazione, sulla base della quale sarà prudente nella vita quotidiana.
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Oltre ad attenersi rigidamente ai precetti spirituali del Chan, i Monaci Shaolin osservano scrupolosamente il codice del guerriero relativo al corretto comportamento da tenere nei confronti di se stessi e degli altri, che esige in sintesi l’onestà, la tolleranza e la compassione.
Nel “Canone delle Arti Marziali di Shaolin”, un Classico Sacro per la comunità monastica del Tempio, si legge: “L’allenamento nelle arti marziali migliora la costituzione fisica del praticante. Questa è una meta che può essere realizzata in ogni scuola di kung-fu della Cina. Ma la Scuola di kung-fu di Shaolin, dall’addestramento non si aspetta di vedere solo un miglioramento fisico ma anche quello più importante, il miglioramento spirituale dello studente. In una parola, la Scuola di Shaolin ambisce a condurre tutti i suoi studenti a raggiungere due obiettivi. Questo è quello che distingue la Scuola di Shaolin da ogni altra scuola di kung-fu che insegna nella nostra terra”.
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Il sistema marziale della Scuola Shaolin, può in definitiva essere riassunto nei seguenti principi filosofici:
  1. la presa di coscienza del Signore Buddha e delle leggi universali (dharma);
  2. l’utilizzo armonico della cedevolezza yin e della forza yang.
  3. la serenità di fronte alla morte del corpo.
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La realizzazione di tali principi è il risultato dell’assorbimento nella natura spirituale, dell’azione spontanea indipendente dall’intervento della volontà, della coordinazione e moltiplicazione delle forze umane, attraverso la disciplina psicomotoria e l’addestramento del Qi, l’energia interna.


阿 彌陀佛

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