.十八武器18 Armi

少林十八武器 Shaolin shi-ba wu-qi: le “diciotto armi” di Shaolin

“Nel corso dei secoli i Monaci svilupparono le loro armi proprie,
che sono oggi considerate le diciotto armi classiche di Shaolin.
Convinciti della semplicità con cui sono fatte,
una corda, una catena, un bastone,
ma se maneggiate correttamente sono pericolose e di forza mortale.”

Per approfondire la comprensione del lavoro a mani nude, nello Shaolin kung-fu viene utilizzata una metodologia di insegnamento graduale estesa anche all’utilizzo delle armi. Le armi usate nello Shaolin kung-fu, derivano da alcune armi Vediche e dall’evoluzione d’antiche armi militari cinesi, che i monaci del passato svilupparono e fecero proprie diventando famose come “Le diciotto armi classiche di Shaolin.” L’espressione “diciotto armi”, venne adottata nelle generazioni successive per indicare la moltitudine di armi esistenti nel monastero, che si suddividono in differenti categorie in accordo alle rispettive qualità.

Le diciotto armi sono:

  • 1) gun il bastone;
  • 2) dao la sciabola;
  • 3) jian la spada (grande e piccola) e xuan-gou le spade uncinate;
  • 4) qiang la lancia;
  • 5) dao-dun la scimitarra e lo scudo;
  • 6) fu l’ascia;
  • 7) zha i pugnali e i coltelli ad anello;
  • 8) da-dao l’alabarda (corta pu-dao e lunga Kuan-dao e yue-ya l’alabarda a denti di mezza luna);
  • 9) bian la frusta (di cuoio e a sezioni di metallo);
  • 10) la mazza;
  • 11) shan-zi il ventaglio;
  • 12) la forca;
  • 13) shuo la spada montata su un bastone corto;
  • 14) la punta di freccia;
  • 15) il laccio;
  • 16) l’arco;
  • 17) la balestra;
  • 18) biao: i dardi e le ruote del vento e del fuoco.

Le diciotto armi di Shaolin si suddividono in:

  • -armi corte, lunghe, snodate, rigide singole e doppie,
  • -armi per il combattimento ravvicinato e a distanza,
  • -armi nascoste e armi rare.

1. Le armi lunghe comprendono:

  • Gun il bastone di legno di Bai-la,
  • Qiang la lancia a punta corta;
  • Mao a punta lunga;
  • Miao-jin-ji: con una o due mezze lune ai lati della punta;
  • She-qiang la lancia a forma di serpente;
  • Fang-tian hua-ji: lancia a forma di serpente con due mezze lune laterali;
  • Hu-cha: la forca per dar la caccia alle tigri;
  • Long-xu-cha: forca volante;
  • Niu-Jiao-Cha forca a testa di bue;
  • Shuo spada montata su un bastone corto;
  • Yue l’ascia lunga e
  • i vari tipi di Chong-qiu da-dao alabarda :
  • corta Pu-dao e
  • lunga Quan-dao,
  • Yan yue-dao: a denti di mezza luna,
  • Liang-ren-san-jian-dao: a tre punte e due lame;
  • Jiu-wan-dao: senza elsa;
  • Fan-bian-chan la spada del monaco;
  • Jin-qian-chan l’alabarda dall’icona d’oro e
  • Chan-zhang il bastone del monaco.

2. Le armi corte includono:

  • Dao la sciabola e la scimitarra,
  • jian la spada (e lo spadone),
  • Hu-tou-gou o Xuan-gou: le spade uncinate a testa di tigre;
  • Er-mei-ci: doppia punta di freccia;
  • Jian la mazza;
  • Chui il martello;
  • Ba-ling-chui il martello a forma di melone;
  • Fu l’ascia;
  • Zha il pugnale;
  • Hu-die-dao i coltelli a farfalla e
  • E-mei i coltelli ad anello.

3. Le armi snodate sono:

  • Tai-Yang-tu-chui le sfere di ferro a catena del sole e della terra;
  • Bian la frusta (di cuoio e a sezioni di metallo);
  • Jiu-jie-bian: la catena a nove sezioni ,
  • Shao-zi-gun:  il bastone lungo con sezione corta;
  • Shuang-jie-gun :  il bastone a due sezioni;
  • San-jie-gun: bastone a tre sezioni
  • Liu-xing-chui martello meteora.

4. Le armi rare sono:

  • Cao-lian una coppia di piccole piccozze;
  • Lian-Dao i falcetti,
  • Qian-kun gli anelli del sole e della luna;
  • Damo-guai la piccozza;
  • Damo-ciang il bastone da passeggio di Bodhidharma;
  • Lu-jiao-dao le spade a corna di cervo;
  • Feng-huo-gu le ruote del vento e del fuoco.

5. Le armi nascoste sono:

  • Biao i dardi,
  • liu-shun-biao le stelle metalliche;
  • Biao-dao il dardo a coltello;
  • Fei-dao i pugnali volanti;
  • jie gli anelli da avambraccio;
  • Gong-Jian l’arco e frecce;
  • Tie-shan o Shan-zi il ventaglio;
  • Tie-di il flauto;
  • Zao il rosario,
  • Ba i cembali;
  • Bi la penna di metallo;
  • Mu-yu il tamburello pesce di legno.

Tutte queste armi possiedono lame, punte acuminate, ganci, e spine, e il loro maneggio prevede tecniche di percussione, parata, affondo, taglio, bloccaggio e lancio.

L’esercitazione con armi doppie xuan è riservata agli esperti e prevede l’uso di sciabole, spade dritte, spade uncinate, catene, coltelli, asce, ruote del vento e del fuoco, in coppia o accoppiate con armi di natura diversa, come ad esempio sciabola e catena, scimitarra e scudo, ecc..

Il programma di combattimento con le armi prevede la lotta di:

  • -bastone contro bastone,
  • -bastone contro lancia,
  • -bastone snodato contro lancia,
  • -sciabola contro sciabola,
  • -lancia contro lancia,
  • -lancia contro alabarda (Kuan-dao e pu-dao),
  • -mazza cinese contro lancia,
  • -lancia contro bastone a tre sezioni,
  • -piccozza di Bodhidharma, singola o doppia, contro lancia;
  • -sciabola contro lancia;
  • -sciabola e scudo contro bastone a tre sezioni,
  • -lancia contro tridente.

A Shaolin si dice: “Abile nell’uso di ognuna delle diciotto armi”, per definire un Monaco di gran talento marziale.

Secondo la tradizione Shaolin, in ogni stile praticato si impara prima la boxe (Quan), e successivamente le armi, e l’ordine di apprendimento è il seguente:

  • il bastone (gun),
  • la sciabola (Dao),
  • la spada (Jian),
  • la lancia (Qiang) e infine
  • l’alabarda (Da-dao).

Queste cinque armi sono considerate fondamentali nello studio dello Shaolin.

Essendo armi e tecniche di successiva difficoltà, abilitano il praticante ad assimilare i precedenti concetti acquisiti nella pratica a mani nude individuale e nell’esercizio di coppia, elevando il lavoro tecnico a livelli superiori di esperienza. Il lavoro con le armi dunque fa maturare la comprensione degli stadi precedenti della disciplina. Per esempio, nel lavoro a mani nude giungiamo a comprendere la struttura base della posizione dell’arciere, Gong-bu, che costituisce il fondamento del San-shou, il combattimento in coppia, che a sua volta, correttamente esercitata, conduce il praticante all’iniziazione nell’arte delle armi. Ma quando iniziamo a studiare le armi, vediamo che la posizione dell’arciere viene utilizzata in maniera un po’ diversa rispetto alle circostanze della tecnica a mani nude; spesso necessita di essere più lunga e stretta per sostenere l’uso dell’ arma. Avendo imparato e assorbito questo concetto, possiamo esplorare tutte le varianti delle posizioni nel nuovo contesto e come risultato si sviluppa un’abilità ulteriore nella tecnica a mani nude, simile a quella con le armi.

Un detto afferma che il significato dello studio delle armi, è quello di sviluppare nel praticante una grande capacità di espandere il suo Qi. Il fenomeno di estendere il Qi nell’arma, è in realtà il sottoprodotto dello sviluppo dell’abilità nell’utilizzo di migliaia “armi sottili” che sono il risultato dalla capacità di controllare la parte sottile della personalità: la mente. Il campo mentale è in qualche modo primario rispetto al corpo fisico e funziona come una specie di mappa dalla quale il corpo riceve i propri riferimenti strutturali. Noi siamo ciò che pensiamo”, disse Buddha. Tutto quello che siamo nasce con i nostri pensieri, è con essi che creiamo il mondo. “Come un uomo agisce così egli diventa”.  Così l‘arte delle armi è in grado di sviluppare la personalità: a livello fisico, psichico e spirituale. La disciplina aiuta a prendere coscienza di se stessi, dei propri limiti e del metodo per superarli. Secondo Buddha la coscienza gioca un ruolo significativo nel creare il “qui e ora”.

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阿 彌陀佛

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