棍 Gun: il bastone

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“I nostri antenati si servivano dei più semplici oggetti d’uso quotidiano
per la loro difesa, perciò la lotta con il bastone
è l’esercizio base per il maneggio di qualsiasi arma.
Il corretto utilizzo del bastone,
ci permette di difenderci e respingere l’avversario” .
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Il bastone è l’arma più famosa e più antica dei Monaci Shaolin, perciò è definita l’antenato di tutte le armi” e a Shaolin ci si allena nel suo utilizzo con particolare devozione.

Nel Monastero il bastone è senz’altro la stella fra le armi, l’anima di tutte le armi, l’arma madre di Shaolin, amato e praticato da tutti. Si deve capire che la difesa principale dipende da ciò che si può comodamente avere a disposizione, cioè le nostre membra e gli oggetti facilmente reperibili come un bastone.

La storia racconta che, una volta, tredici Monaci Shaolin usarono il bastone per aiutare il principe Tang e immortalarono così le sue straordinarie qualità marziali. Anche cinquecento anni fa i Monaci guerrieri usarono i bastoni per fronteggiare i pirati giapponesi sulla costa sud orientale della Cina. La loro efficienza nel respingere gli invasori dimostrò che un semplice bastone, anche se sostanzialmente sembra inoffensivo, si può trasformare in un’arma terrificante nelle mani di un esperto.

Per i Monaci erranti, come per i sannyasi indiani, il bastone era un compagno di viaggio, facilmente tramutabile in un’arma. E’ stata da sempre l’arma preferita da tutti i grandi Maestri, per la sua semplicità come strumento ma anche per la difficoltà implicita nel suo corretto utilizzo come arma da battaglia.

I suoi pregi si fondano sulla sua semplice struttura, versatilità e facile reperibilità. Naturalmente l’utilizzo di questo strumento di difesa non nacque a Shaolin, anche se qui ha raggiunto i sublimi livelli di perfezione che ricordano i tempi arcaici in cui quest’arte brillava in tutto il suo splendore.

Le sue tecniche, in origine appartenenti al Dhanurveda, non sono mai state modificate nel corso della storia e costituiscono oggi ciò che si chiama Shaolin gun-shu, l’”Arte del bastone di Shaolin”.

Il maneggio del bastone è basato su un vasto numero di tecniche, continue e veloci come il vento; tutto il corpo deve essere sorgente di velocità affinché, come vuole la tradizione, il movimento del bastone sia accompagnato dal fischio dell’aria. Privo di lama com’è, il bastone fonda la sua efficacia sulla precisione e la velocità di utilizzo. L’attacco copre un’ampia superficie e il ritmo del maneggio è veloce; l’impulso energetico proviene dall’intero corpo e i movimenti dovrebbero susseguirsi rapidamente.

La tecnica del bastone prevede l’impiego di entrambe le estremità, si può agire colpendo, spingendo, spazzando e bloccando. Le rotazioni avvengono più o meno al centro del bastone, per potenziare l’impeto della tecnica. Il bastone è un’arma lunga di grande utilità in combattimento per neutralizzare un uomo disarmato o che impugna qualsiasi tipo d’arma corta. Utilizzato appropriatamente, il bastone arriva dove un coltello non può certo arrivare, mantenendo l’attaccante sempre a distanza.

La lunghezza e lo spessore del bastone variano a seconda dell’età, dell’altezza e della forza fisica dello studente. Le tecniche di bastone comprendono battere, spingere, tirare fendenti, avvolgere e inclinare. Il bastone Shaolin è caratterizzato “dall’attaccare con un’ampia serie di tecniche”.

Nel Tempio si praticano differenti varietà di lotta col bastone, in relazione al tipo di arma che gli viene opposta. La sua efficacia nel combattimento reale è stata sempre lodata nelle cronache del Tempio.Un Monaco guerriero Shaolin non può definirsi tale, se non conosce le tattiche dell’arma per eccellenza, perciò nel Tempio di Shaolin il suo insegnamento è parte integrante della formazione marziale ed è la colonna portante su cui poggia l’allenamento dei discepoli.

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阿 彌陀佛

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