散打 SHAOLIN SANDA

“Un monaco Shàolín può abbattere le mura.
Se lo guardate sarà invisibile.
Se lo cercate non lo troverete.
Se lo toccate non lo sentirete”

散打

散打是套路在攻防格鬥中的實戰應用,是在一定規則下的一種實戰格鬥,是防身自衛的最佳應用,也是目前中華武術實戰摶擊的精髓,它是我校的拳頭項目。散打在08年北京奧運會被列為奧運會競賽項目。


Il Sàn-Dǎ (散打) o San-shou (散手) è  il “combattimento libero sportivo Cinese”, conosciuto anche col nome di Léi-Tái (擂台). Erede dell’antica tradizione di combattimento a mani nude cinese, il Sàn-Dǎ è un moderno metodo di combattimento costituito da tecniche selezionate, derivate da differenti metodi di lotta cinese come il Kung-fu (功夫), lo Shuāi-jiāo (摔跤), il Qín-ná (擒拿) e lo Shàolín Luóhàn Sàn-Dǎ (少林羅漢散打), che ha come unico scopo il combattimento sportivo.

La Scuola di Arti Marziali buddhista di Shàolín contempla un sistema di Sàn-Dǎ specifico dedicato ai discepoli di Buddha (Luóhàn), segretamente sviluppato, tramandato e custodito per secoli tra le mura del Tempio, chiamato Shàolín Luóhàn Sàn-Dǎ (少林羅漢散打).

La parola Shàolín (少林) è formata da due caratteri cinesi che costituiscono in realtà la forma abbreviata della frase “Nella profondità della foresta che si sviluppa sulla collina Shao-shi”. La parola Luóhàn (羅漢) è la versione cinese del Sanscrito Arhat o Arahant (Pali), che nelle antiche tradizioni indiane, in particolare il Giainismo e il Buddhismo, designa lo spiritualista che, secondo il Tripitaka (il Canone Pāli ), “ha il dovere”, di realizzare lo scopo del nirvana, il culmine della vita spirituale (brahmacarya). Avendo rimosso tutte le cause di condizionamento materiale, tale persona non rinasce più in questo mondo materiale nel ciclo del samsàra-cakra, dopo aver lasciato il corpo fisico, ma torna nel mondo spirituale. Nel Rig-Veda e in alcuni Testi Vaiṣṇava, come lo Śrīmad-Bhāgavata Purāṇa e il Nārada-pañcarātra, la parola Arhat ricorre come “Arhattaa” e nella principale preghiera Jainista, il Navakar-mantra, appare come prima offerta di saluto. La parola “Luóhàn” letteralmente significa dunque “degno”, ed è utilizzata come un epiteto del Signore Buddha stesso, nonché dei suoi discepoli illuminati. Infine la parola Sàn-Dǎ (散打) significa Arti Marziali miste.

Lo Shàolín Luóhàn Sàn-Dǎ è un sistema di combattimento libero a contatto pieno ben sviluppato, prodotto dalla millenaria esperienza dei monaci-guerrieri del Tempio Shàolín.

Le tecniche possiedono le simultanee caratteristiche di semplicità, solidità, agilità e flessibilità nei movimenti, e le loro combinazioni sono state escogitate per generare una notevole efficacia nell’attacco e nella difesa. L’utilizzo variabile e adattabile di differenti tipi di forze interne ed esterne, rende le sue impareggiabili tecniche, invincibili.

Lo Shàolín Luóhàn Sàn-Dǎ, oltre alle tecniche offensive del Sàn-Dǎ moderno di

  • pugno,
  • gomito,
  • calcio,
  • ginocchio e
  • proiezioni

include in più tecniche d’urto e sbilanciamento eseguite con

  • le spalle,
  • le anche e
  • la testa,

e tecniche, proprie del corpo tecnico dello Shàolín Kung-fu, di

  • presa,
  • aggancio,
  • bloccaggio,
  • cattura,
  • leva articolare e
  • lotta a terra

In virtù delle sue perfette combinazioni tecniche di calci, pugni leve e proiezioni, è considerato una delle Arti Marziali più efficaci e complete in assoluto, fortemente consigliata come disciplina fisica e in modo particolare come difesa personale, in quanto permette di sconfiggere un avversario in un lasso di tempo molto breve.

Le spettacolari abilità nel combattimento, che hanno reso leggendari i monaci Shàolín, non si limitano solo ad un piano prettamente fisico, ma si estendono anche all’aspetto psicologico del pensiero, della salute e della vitalità, e a quello ancora più elevato il livello dello spirito.

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阿彌陀佛

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