. Maha-karuna

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“Il saggio ha il cuore unito alla natura
e con la saggezza vive in modo che tutti possano vivere.”

La compassione dei discepoli di Buddha

Per ottenere la carne è sempre necessario ferire o uccidere, e una persona nobile non desidererà infliggere sofferenza ad altri solo per soddisfare la sua lingua. Inoltre i monaci Shaolin imparano a combattere dagli animali, come potrebbero mostrarsi così ingrati verso i loro “maestri della natura” da arrivare ad ucciderli? Mangiare carne è senza alcun dubbio un’azione violenta e quindi non conforme al buddhismo. La dottrina buddhista insegna: “Due pilastri sostengono il grande edificio del buddhismo: grande saggezza (maha-prajna) e grande compassione (maha-karuna). La saggezza scorre dalla compassione e la compassione dalla saggezza, sono una cosa sola”. Il primo precetto buddhista ingiunge: “Non uccidere, anzi mantieni e tutela ogni forma di vita”, e i Testi del buddhismo Mahayana sostengono che: “Mangiare la carne spegne il seme della grande compassione”. Buddha nella sua vita personificò questo oceano di compassione, con la scelta vegetariana che aveva un ruolo essenziale nella saggezza che predicava. Un poema attribuito a Lui afferma: “Le creature senza piedi hanno il mio amore. E così (lo hanno) quelle a due piedi; e anche quelle a molti piedi. Possano tutte le creature, tutte le cose che hanno vita, tutti gli esseri di qualsiasi specie, non vedere mai niente che li possa danneggiare. Possa non accadere loro mai nulla di male.” I Suoi primi biografi riferiscono che considerava il desiderio di mangiare carne “una pulsione nata dall’ignoranza (trishna).” I racconti Jataka, insegnano che tutti gli uomini, prima o poi hanno avuto corpi di animali e che tutte le creature hanno la facoltà di raggiungere l’illuminazione in una nascita futura, per cui uccidere un animale è un atto esecrabile quanto uccidere un essere umano.

Tutti i Sutra buddisti come il Lankavatara, il Surangama e il Brahmajala, per nominarne alcuni, appoggiano il vegetarianesimo.

Nel Lankavatara-Sutra per esempio il Signore Buddha afferma: “Per il bene dell’amore e della purezza, il bodhisattva (l’anima illuminata) dovrebbe astenersi dal mangiare carne, che è generata dal seme, dal sangue, ecc. Per non incutere terrore agli esseri viventi, il bodhisattva, che si sottopone a una disciplina per raggiungere la compassione, si astenga dal mangiare carne. … Non è vero che la carne sia un cibo adatto e permissibile, quando non si è i diretti responsabili dell’uccisione dell’animale, quando non si ha ordinato agli altri di ucciderlo, quando non è stato ucciso appositamente per noi. … Di nuovo, ci saranno persone in futuro che… sotto l’influenza del desiderio di carne (trishna), metteranno insieme molte argomentazioni sofisticate, e in tanti modi diversi, per difenderne il consumo. … Ma … il mangiare carne in qualsiasi forma, e in qualsiasi luogo è incondizionatamente e una volta per tutte proibito. … Non ho permesso a nessuno di mangiare carne, non lo permetto ora, e non lo permetterò in futuro….”

Inoltre, nel Surangama-Sutra afferma: “E per sfuggire alle sofferenze della vita e per cercare di raggiungere il samadhi (la perfezione mistica), che si pratica dhyana (la meditazione). Ma perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di sfuggirla? A meno che non possiate controllare la mente in modo tale da placare anche solo il pensiero di un atto brutale e dell’uccidere, non sarete mai in grado di sfuggire ai legami della vita in questo mondo. Dopo il mio parinirvana (illuminazione ultima) nell’ultimo kalpa (era) si incontreranno ovunque diversi tipi di fantasmi che inganneranno la gente e insegneranno che si può mangiare la carne e raggiungere lo stesso l’illuminazione. … Come può un bhikshu (colui che cerca), che spera di imparare a liberare gli altri, vivere della carne di esseri senzienti?”

Le ingiunzioni di Buddha misero fine alla macellazione incontrollata di animali, e il buddhismo indiano autentico viene tutt’ora ricordato per la sua enfasi sulla non violenza e il rispetto di tutte le forme di vita. I movimenti buddisti contemporanei, come il Buddhists Concerned for Animal Rights, si danno da fare per ristabilire i principi vegetariani nella tradizione buddhista. E alcune branche del buddhismo, come l’Ordine Shaolin e la setta Cao-Dai, che ha avuto origine nel Vietnam del sud, vantano ora due milioni di seguaci, tutti vegetariani. L’ahimsa, il rispetto per la vita in tutte le sue forme, è rimasta il pilastro di sostegno di tutte le scuole di pensiero religioso orientale, e del buddhismo in particolare.

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阿 彌陀佛

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