.小周天 Xiao-zhou-tian

Meditazione del Piccolo Circolo Celeste, per il caricamento del Qi nel dan-tian, parte  importantssima degli Esercizi fondamentali  少林气功基本法 Shaolin Qi-gong ji-ben-fa.

Nel Qi-gong esiste una naturale relazione tra la respirazione esterna ordinaria (soffio post-natale) e movimento interno del Qi (soffio prenatale): “Aprendo le braccia durante l’inspirazione, si facilita l’assunzione del Qi fresco dall’esterno; mentre l’apertura delle braccia durante l’espirazione, facilita l’espulsione del Qi deteriorato o l’emissione della forza” .

Durante l’inspirazione, l’aria esterna scende nel corpo, mentre contemporaneamente il Qi sale dal perineo, la “porta della terra” (hui-yin, o muladhara cakra), attraverso il “Vaso Governatore o mare dei meridiani yang” Du-mai, lungo la linea sagittale mediana, nella regione posteriore del corpo (massimo yang), fino a raggiungere il dan-tian superiore (Chian), la regione yang situata nel centro della testa.

Durante l’espirazione, l’aria esterna sale uscendo dal corpo, mentre il Qi scende attraverso il “Vaso Concezione o mare dei meridiani yin” Ren-mai, lungo la linea mediana della parte anteriore del corpo (massimo yin), fino a raggiungere la regione della terra (Kun), o dan-tian inferiore.

Questo circuito è definito Xiao-zhou-tian “Piccolo Circolo Celeste” del Qi nel corpo, e viene attivato quando si viene a creare uno stato di pienezza del Qi nel dan-tian inferiore, definito tecnicamente: “Il soffio in ebollizione”.


Per portare il “soffio in ebollizione” si deve porre la mano destra sul dan-tian, tre dita sotto l’ombelico e la sinistra sopra la destra; si deve far girare l’energia in senso orario, secondo un movimento a spirale centripeto, compiendo 36 rotazioni. Inspirando l’addome si gonfia e le mani salgono verso l’alto, facendo molta attenzione a non spostarle sopra il diaframma, espirando l’addome si sgonfia e le mani scendono, ma non più in basso dell’osso pubico.

Si deve tenere la lingua appoggiata al palato superiore, e appena accumulata la saliva, ora ricca di Qi e perciò chiamata “Rugiada celeste”, bisogna inghiottirla inviandola nel basso addome; poi si devono eseguire le “tre grandi regolazioni” (san-tiao) che costituiscono la pratica di base del Qi-gong.

La successione va dall’interno verso l’esterno:

  • prima bisogna pensare all’esercizio da realizzare,
  • poi bisogna eseguirlo con la respirazione e
  • infine il movimento del corpo segue il respiro.

Una volta terminate 36 rotazioni in senso orario, si dispone la mano sinistra sotto la destra e si comincia un movimento a spirale centrifugo nella direzione opposta, per altre 36 volte, completando così la raccolta del “soffio in ebollizione” nel dan-tian. Lo stesso esercizio deve essere ripetuto dietro la schiena, sul punto di pressione ming-men. Con la pratica, sarà possibile in seguito, eseguire questa tecnica di caricamento soltanto con la mente. Questa tecnica può essere praticata ovunque e senza un limite, in posizione eretta, seduta e sdraiata.

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阿 彌陀佛

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