.童子功 TONG-ZI-GONG

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“La meta suprema consiste nel conservare la scioltezza del proprio corpo,
perché il duro e il secco si rompono, il morbido e il malleabile sopravvivono.”

Il Tóng-zi-gōng (童子功) o “kung-fu del fanciullo” rappresenta l’essenza dei migliori esercizi dello yoga, del kung-fu e del qi-gong, ed è considerato il kung-fu più mistico (metafisico) dello Shaolin. Insieme al Qi-gong, è la disciplina interiore preferita dai Maestri Shaolin.

La cultura dei monaci Shaolin comprende moltissime arti sviluppatesi nei secoli dagli insegnamenti del patriarca Damo (Bodhidharma). Le arti marziali terapeutiche, spirituali e religiose di Shaolin si dividono tra l’arte dello spirito (chan) e le arti marziali ed energetiche (quan). Un proverbio Shaolin afferma che queste due componenti della cultura costituiscono un’unica realtà :

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CHÁN-QUÁN-GUĪ
“Le arti marziali Shaolin e la meditazione sono un’unica cosa.
Sono nate insieme e una non può esistere senza l’altra”

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Secondo la medicina Shaolin e l’ayurveda l’incurvamento della colonna vertebrale è da considerarsi come la prima causa del decadimento senile: gli esercizi del Tóng-Zi-Gōng hanno lo scopo di conservarne l’elasticità e di rigenerare l’equilibrio naturale per evitare inutili dispersioni energetiche. Laozi insegna:

« Alla nascita l’uomo è molle e debole, alla morte è duro e forte. Tutte le creature, l’erbe e le piante quando vivono sono molli e tenere quando muoiono sono aride e secche. Durezza e forza sono compagne della morte, mollezza e debolezza sono compagne della vita. Per questo chi si fa forte con le armi non vince. L’albero che è forte viene abbattuto. Quel che è forte e robusto sta in basso, quel che è molle e debole sta in alto. »

Il Kung-fu richiede un’elevata concentrazione d’energia nelle fibre muscolari, nei tendini e nelle cartilagini, perciò i monaci Shaolin praticano il Tong-zi-gong con rigorosa costanza, perché inserire una lunga pausa, potrebbe provocare la perdita delle nozioni e delle facoltà acquisite, esponendo le zone più fragili del corpo a possibili danni.  Un proverbio Shaolin dice:

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“Chi perde il kung-fu di un giorno perde il kung-fu di dieci giorni.”

Il Tong-zi-gong è in grado di trasformare un allievo scadente in uno studente particolarmente dotato che spicca tra i suoi pari, forte nel corpo e nello spirito, qualità che conserverà per tutta la vita. Se s’intraprende la pratica dello Shaolin kung-fu senza aver prima praticato il Tong-zi-gong, la qualità della tecnica andrà calando all’età di 50 o 60 anni, ma chi ha praticato il Tong-zi-gong conserva inalterata la propria agilità e abilità nel kung-fu:

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“Il monaco sembrerà giovane e agile come un fanciullo,
sebbene i suoi capelli siano bianchi come le piume di una gru.
Il suo corpo sarà morbido come il broccato,
leggero come una rondine e resistente come l’acciaio”

La pratica pluri-decennale del Tóng-Zi-Gōng consente senza dubbio di frenare notevolmente l’orologio biologico della natura umana, così a Shaolin non è difficile vedere vecchi Maestri di ben oltre ottant’anni che, grazie all’esercizio quotidiano del Tóng-Zi-Gōng sono riusciti a mantenere la flessibilità di un corpo giovane.

Il più anziano Maestro Shaolin  di Shifu Shi-Heng-Chan, Shi-Wan-Heng era soprannominato “Il monaco flessibile” e in tutto il mondo, dopo le sue straordinarie esibizioni internazionali, è stato definito “Il Maestro della flessibilità”. Iniziato alla pratica del Tóng-Zi-Gōng all’età di otto anni, Shi-Wan-Heng descrive così in un’intervista, la sua pratica quotidiana:

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“Noi pratichiamo Qi-gong soltanto a livello terapeutico, per mantenere il corpo in forma, e il Tong-zi-gong per mantenerlo elastico. Per quanto riguarda il Tong-zi-gong,  lo pratichiamo tra le cinque e le sette del mattino, per un’ora o due, ma in ogni caso due volte al giorno, il mattino e la sera. Ovviamente, in caso di malattia, l’allenamento è sospeso, ma appena si guarisce ci si affretta a recuperarlo. Nel monastero sono in tanti a praticare il Tong-zi-gong, è una peculiarità del nostro Tempio Shaolin, poiché in nessun altro posto s’insegna questo tipo d’esercizi. La cosa più importante è che l’apprendistato inizi quanto più possibile in tenera età, iniziare a novanta anni sarebbe troppo tardi.”

Sebbene non siano molto facili da eseguire, gli esercizi del Tóng-Zi-Gōng sono estremamente preziosi per la salute in quanto influenzano positivamente il metabolismo, rendono il fisico più elastico e migliorano l’umore. Il Tóng-Zi-Gōng si basa soprattutto sull’armonizzazione del respiro e del movimento, perché questo facilita la circolazione del sangue e l’espulsione delle sostanze tossiche dall’organismo, in modo che possa adattarsi adeguatamente ai cambiamenti imposti dalle leggi della natura. Dal punto di vista energetico, il Tóng-Zi-Gōng congiunge il Qi del corpo con il Qi della natura.

Lo Shaolin Tong-zi-gong è composto da diciotto stili, che possiedono anche un valore marziale.Infatti se quest’arte viene portata alla perfezione, qualsiasi gesto può essere trasformato in un movimento di attacco e di difesa.

Il Tong-zi-gong è presentato ed illustrato nelle stele della Beilin (“Foresta di stele”) e nelle sculture della sala Chui-pu tang (“Sala del kung-fu”)del tempio Shaolin. Dal punto di vista letterario , il Tong-zi-gong è stato presentato nell’originale testo cinese “Shaolin Tong-zi-tu” (少林童子功圖).

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阿 彌陀佛

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