Secondi Piatti

I Monaci Shaolin sono vegetariani e con le loro incredibili qualità atletico-marziali dimostrano chiaramente come la carne non sia un alimento indispensabile per l’alimentazione umana. Poichè SHAOLIN TEMPLE ITALY  si propone di formare e in-formare correttamente e integralmente a 360° i propri Allievi e tutti coloro che si avvicinano alla Millenaria Tradizione e Cultura Shaolin per migliorare la propria salute e potenziare il proprio corpo, Shifu ShiHengChan in tutti i libri dell’ENCICLOPEDIA SHAOLIN, nel presentare in maniera dettagliata e approfondita  ogni Disciplina/Arte Interna-Esterna Shaolin specifica, spiega sempre  perchè i Monaci Shaolin non mangiano carne. I motivi principali sono:

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Durante i CAMPUS STAGIONALI vengono proposti gustosi secondi piatti realizzati usando esclusivamente PROTEINE VEGETALI derivate dalla soia (tofu, temphe, miso, natto, latte e yogurt), dai cereali (seitan) e dai legumi. A volte si usano proteine animali che con comportano alcuna uccisione dell’animale (uova non gallate, latticini freschi).

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Inoltre, per chi desidera approfondire l’argomento in termini più “occidentali”, si propone un estratto dal libro  ” LA NUOVA BIOLOGIA” del caro amico e collaboratore di Shaolin Temple Italy Matt Traverso, Coach e Formatore Internazionale


2. La carne

“È deplorevole che il mondo faccia così fatica ad accettare la verità”. (Le Grand Richards)
Sappiamo che la dieta gioca un ruolo fondamentale nel determinare il nostro livello di salute, ma con tutte le informazioni contraddittorie che sentiamo dai media, è facile rimanerne confusi riguardo a quello che dovremmo e non dovremmo mangiare. Tuttavia le prove schiaccianti ci chiariscono le idee: studi su studi hanno dimostrato che mangiando più cibo di derivazione vegetale e meno di derivazione animale, la nostra salute migliora. Possiamo facilmente proteggerci dalle malattie! Dobbiamo semplicemente smetterla di “scavarci la fossa con i nostri stessi denti!”
“Scegliere cibi a base di cereali, legumi, frutta e verdure è il modo migliore per mantenersi sani.” (American Dietetic Association)
Studi e ricerche hanno dimostrato che una dieta vegetariana riduce drasticamente i rischi di: sovrappeso, diabete mellitus, malattie coronariche, ipertensione arteriosa e cancro.
Dopo più di 40 anni di ricerca sull’impatto che l’alimentazione ha sulla salute, il Dr. T. Colin Campbell ha concluso: “Le persone che mangiavano alimenti di derivazione animale hanno contratto diverse malattie croniche, mentre quelli che hanno basato la loro dieta su cibi di derivazione vegetale godevano di ottima salute e avevano sviluppato una predisposizione ad evitare le malattie croniche.”
“Persino l’assunzione di piccole quantità di alimenti di derivazione animale, come carne, uova e latte, è associata all’aumento di malattie degenerative croniche.” (T. Colin Campbell, PhD)
Walter Willett, direttore del dipartimento di nutrizione presso la Harvard School of Public Health, ritiene che una dieta ricca di frutta e verdura abbia un’importanza fondamentale nel ridurre tutte le
principali cause di malattie. Pensa a questo. Negli Stati Uniti ogni 35 secondi, 24 ore su 24, qualcuno muore a causa di problemi cardiovascolari e le relative cure rappresentano un giro d’affari esorbitante. Gli interventi chirurgici costano migliaia di dollari, mentre la gente prende sempre più medicinali ogni giorno, per la gioia delle aziende farmaceutiche che continuano ad arricchirsi. Nel frattempo numerosissimi studi e ricerche hanno ampiamente dimostrato che una dieta a base di alimenti vegetali, ricca di cereali, legumi, frutta e verdura, può totalmente sconfiggere le malattie del cuore!
Per esempio il Dr. Dean Ornish ha conclusivamente dimostrato che le malattie cardiache possono essere facilmente sconfitte semplicemente modificando lo stile di vita; e senza uso di farmaci o chirurgia. Lui è il primo clinico a offrire prove documentate che la malattia cardiaca può essere fatta regredire semplicemente cambiando lo stile di vita. Somministrando ai pazienti una dieta vegetariana molto semplice, a base di cibi non raffinati, con un apporto di grassi ridottissimo, abbinata a esercizio fisico, a tecniche di gestione dello stress e alla partecipazione a gruppi di supporto, riuscì a dimostrare che “la maggioranza delle lesioni arteriosclerotiche potevano realisticamente regredire, a prescindere dall’età del paziente”.
Fondato sul suo studio scientifico internazionalmente riconosciuto, il programma del Dr. Ornish ha dato meravigliosi risultati. I partecipanti hanno ridotto o cessato le medicazioni; il loro dolore al petto é diminuito o scomparso; essi si sentono più energici, felici, e calmi; hanno perduto peso pur mangiando di più; e le ostruzioni nelle arterie coronarie sono effettivamente regredite.
Analogamente, Caldwell Esselsyn della Cleveland Clinic ha dimostrato che un’alimentazione vegetariana semplice e naturale, molto povera di grassi, zucchero e sale, ma ricca di fibre, è in grado, da sola, di far regredire la malattia coronarica. 18 pazienti coronaropatici, trattati con terapia conservativa per 8 anni presso il reparto di cardiologia della Cleveland Clinic, con livelli medi di colesterolo di 237 mg%, nel corso dei precedenti 8 anni di osservazione avevano presentato 49 eventi cardiovascolari. Quando questi stessi pazienti furono arruolati in uno studio clinico (Esselstyn’s Diet Trial), e iniziarono il programma dietetico a base di semplici cibi vegetariani, i livelli medi di colesterolo scesero al di sotto dei 150 mg% e nei 12 anni successivi all’inizio del Trial vennero riportati 0 eventi cardiovascolari, non si registrarono decessi, non si resero necessari interventi chirurgici, né si ebbero casi di ictus cerebrale, e nel 100% dei casi si verificò l’arresto e la regressione della malattia coronarica.
Il consumo di carne non è solo correlato alle malattie del cuore, ma anche e soprattutto al rischio di cancro. È triste che le persone non abbiano la minima idea di quanto potere abbiano le proprie scelte in fatto di alimentazione. Per dirla in modo semplice, i paesi con il maggior consumo di carne hanno le più alte percentuali di casi di cancro alla prostata, mentre dove la carne viene consumata in piccole quantità, le percentuali sono nettamente inferiori. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical del 2005 ha evidenziato che coloro che mangiavano un’abbondanza di carne erano doppiamente a rischio di cancro al colon rispetto a coloro che ne consumavano in piccole quantità.
La American Cancer Society fa due raccomandazioni fondamentali per prevenire il cancro attraverso la dieta:
• N. 1: Mangiare più cibi di derivazione vegetale.
• N. 2: Mangiare meno cibi di derivazione animale.
La maggior parte dei cancri può essere prevenuta semplicemente adottando una dieta a base di alimenti vegetali, evitando il più possibile i cibi trattati e conducendo uno stile di vita attivo e senza fumo. Non potrai mai vivere secondo i principi della vera salute finché la tua dieta continuerà a basarsi su alimenti di derivazione animale. Il problema è che le proteine della carne sono molto difficili da digerire e richiedono l’impiego di molti enzimi della digestione. La carne non digerita rimane nell’intestino e va in putrefazione, cioè produce delle sostanze velenose e tossiche, e che a loro volta creano un ulteriore accumulo di tossine. E le cellule cancerogene si fortificano in un ambiente tossico. In altre parole, quando mangi carne arrechi dei danni al tuo corpo.

Il Dr. T. Colin Campbell, rinomato ricercatore coinvolto nel China Study, sostiene: “Una delle cose di cui sicuramente sentirete parlare nei prossimi 10-15 anni, è che la proteina animale è una delle sostanze più tossiche in assoluto.” La carne che consumiamo contiene anche gli antibiotici che vengono dati al bestiame, gli ormoni della crescita, anti-parassitari e molti altri medicinali. Questi farmaci purtroppo passano direttamente al consumatore, contribuendo alla diffusione di malattie legate al consumo di carne come le coronariche e la pressione alta.
Da dove posso trarre tutte le proteine che mi servono?
La storia delle proteine è stata deliberatamente manipolata dai commercianti, a tal punto che questa è sempre la prima domanda che viene posta riguardo alle diete che non includono prodotti di origine animale. La maggior parte delle persone si sorprende quando scopre che il nostro fabbisogno proteico è in realtà molto basso.
Assumere troppe proteine è infatti peggio per la nostra salute che assumerne in quantità esigue. In effetti, uno dei principali fattori responsabili di molte malattie degenerative è l’eccessivo consumo proteico. Quindi invece che preoccuparti di come assumere più proteine, dovresti piuttosto preoccuparti di starne assumendo troppe! Viviamo in una società che si sta avvelenando con le proteine! È praticamente impossibile non assumerne a sufficienza, tant’è vero che i casi di carenza proteica sono quasi inesistenti nella nostra società. Il nostro vero fabbisogno di proteine può essere facilmente determinato in modo definitivo esaminando il contenuto proteico del latte materno.
Usa il buon senso! In quale fase della vita il bisogno di proteine è maggiore? La fase in cui cresciamo di più e in cui abbiamo più bisogno di proteine sono i primi sei mesi di vita, perché quando siamo piccoli cresciamo più in fretta di qualsiasi altro periodo della nostra vita, di conseguenza il nostro fabbisogno proteico è altissimo. Tuttavia il latte materno contiene meno del 2% di proteine! Tra l’altro la frutta ne contiene più o meno la stessa percentuale. La verità riguardo alle proteine è che non devi assolutamente preoccuparti di non starne assumendo abbastanza, e tieni presente che il 70% delle tue proteine viene creato all’interno del tuo corpo. In altre parole, il tuo corpo ricicla le tue proteine usandole nuovamente, e più il tuo corpo sta bene, meno proteine servono! Tutti gli aminoacidi che servono per le proteine sono contenuti nei vegetali, per cui se mangi una varietà di frutta, verdura, semi e legumi, avrai un’abbondanza di proteine. Per esempio, la lattuga è composta per il 34% da proteine, i broccoli per il 48%!
Gli animali più forti del mondo, come i cavalli, i gorilla e gli elefanti, si nutrono solo di piante, e di sicuro non mangiano bistecche e non fanno colazione con un frullato proteico!
Ma la carne la devo mangiare per avere energia, giusto?
No. La proteina è l’ultima cosa di cui il tuo corpo ha bisogno per avere energia. La prima cosa che il tuo corpo utilizza è lo zucchero, la seconda sono i carboidrati, poi i grassi e infine, all’ultimo posto ci sono le proteine. Inoltre, un eccessivo apporto proteico nel corpo produce azoto, che causa affaticamento, ti fa sentire stanco.
Ma se non mangio carne le mie ossa si indeboliscono?
Al contrario, la carne contiene molto acido urico e ciò elimina il calcio dal sistema. Infatti le persone che mangiano la carne hanno le ossa più deboli. L’osteoporosi è causata da una sovrabbondanza
di proteine, non da una carenza di calcio. Ora permettimi di dirti una cosa: la carne prende il sapore che ha dall’acido urico, ovvero l’acido derivato dall’urina dell’animale, che si propaga in tutto il corpo al momento della morte. (A proposito, la carne Kosher non ha urina, nè sapore). Ma non è tutto: quando un animale muore la sua naturale pressione osmotica scompare e i germi putrefattivi contenuti nel colon inondano il suo corpo. Precisamente, i germi putrefattivi sono i germi del colon che saturano tutte le cellule della carne. Sono questi germi che ammorbidiscono la carne. Te lo dico per farti sapere cosa mangi!
Il corpo può sopportare solo circa 8 grani di acido urico nell’arco delle 24 ore, peccato che un pezzo di carne di media grandezza ne contenga almeno 16. L’eccesso di acido urico nel sangue provoca spesso la gotta, malattia che porta attacchi di artrite acuta oltre che a danni renali e cardiaci.
Però gli atleti non devono mangiare tanta carne?
Il detentore del record mondiale delle 24 ore di triathlon è Sixto Lenares, che corse 297 chilometri in bicicletta, nuotò 7,7 chilometri e corse 84 chilometri in un solo giorno senza mai consumare formaggi, carne o uova. Il tennista canadese Peter Burwash decise di provare ad adottare una dieta vegetariana. Un anno dopo il suo rendimento fisico fu giudicato il migliore tra tutti gli atleti in Canada. Dave Scott, altro atleta vegetariano, vinse il triathlon Ironman (3,8 chilometri a nuoto, 180 chilometri in bicicletta, 42 chilometri di corsa) ben sei volte!
Alcune considerazioni ecologiche.
• Gli allevamenti consumano quantità sempre maggiori di acqua, energia e terra.
• Per produrre soli cinque chili di carne bovina serve tanta acqua quanta ne consuma una famiglia media in un anno.
• Se gli americani riducessero il consumo di carne anche soltanto del 10%, ci sarebbero 12 milioni di tonnellate di grano in più all’anno, quantità con cui si potrebbero sfamare i 60 milioni di persone che muoiono di fame ogni anno.
• Ogni 3 secondi un bambino muore di fame.
“Sono diventato vegetariano per ragioni etiche, oltre che salutistiche. Credo che il vegetarismo possa incidere in modo favorevole sul destino dell’umanità.”
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南无阿弥陀佛
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