.La disciplina

“Se il Maestro dà un’istruzione al suo discepolo, pur se consistesse di una sola sillaba, non c’è nulla sulla terra che può ripagar il debito del discepolo verso il  Maestro”

I discepoli di Shaolin rappresentano i propri Maestri e la tradizione, perciò non devono vivere nell’auto-compiacimento ma devono sottoporsi ad una disciplina fisica e morale finalizzata ad elevare il livello di coscienza, sviluppando il carattere ideale per mantenere alta la reputazione del Tempio. Il Maestro richiede ai suoi discepoli, monaci e laici, di sviluppare: l’austerità, la misericordia, la pulizia e la veridicità, perché per un monaco-guerriero il fattore più sicuro della vittoria è la sua moralità. Dal momento dell’iniziazione, ai discepoli è proibito, sotto giuramento, di uccidere qualsiasi creatura vivente; di consumare carne, uova e pesce; di bere alcolici, di fumare o fare uso di droghe, di intrattenere relazioni sessuali illecite; di giocare d’azzardo e di insegnare i segreti dell`Ordine all’esterno del Tempio.

Oltre a questi principi fondamentali, esistono alcuni comandamenti generali (shaolin xi-jie-yue), che tutti i discepoli Shaolin hanno il dovere di seguire, ricordando che: “Senza regole anche la più grande virtù scivola nel vizio.” I primi otto principi elencati riguardano la moralità  nei rapporti inter-personali e l’attitudine diligente da tenere nella pratica delle arti marziali:

  • Yao-zun-zhong shi-zhang, jie-jiao ao-zi-man: Rispettare il proprio Maestro, non essere presuntuosi.
  • Yao chi-zhi yi-heng, jie-ban tu-er-fei: Perseverare nella pratica, non abbandonare.
  • Yao-tuan-jie tong-ren, jie-men hu-zhi-jian: Unire tutti gli stili, non rifiutare gli altri stili.
  • Yao-yi-li dai-ren, jie-shi qiang-ling-ruo: Accogliere gli altri, non maltrattare i deboli.
  • Yao-qing-xin gua-yu, jie-tan qiu-chai-se: Purificarsi, non essere lussuriosi.
  • Yao-sui cong-shi fa, jie rao-luan she-hui: Seguire la legge, non disturbare la società.
  • Yao-sui cong-shi-fa, jie-zuo shi-wen-nan: Aiutare la giustizia, non essere indifferenti.
  • Yao-ze-xian chuan-yi, jie-shou shu-e-ren: Trasmettere le arti ai buoni e non ai cattivi.

I successivi nove principi generali Shaolin, intendono orientare le energie dei discepoli verso il miglioramento della qualità della loro vita:

  • 1. Non coltivare mai pensieri malvagi.
  • 2. Esercitati costantemente nel seguire il Cammino
  • 3. Non indulgere in occupazioni inutili.
  • 4. Abbi dimestichezza con tutte le tecniche e le arti.
  • 5. Studia i percorsi di molteplici attività e professioni.
  • 6. Impara a non giudicare secondo il profitto la perdita.
  • 7. Sviluppa la tua capacità di cogliere tutto al primo sguardo.
  • 8. Non perdere mai la tua attenzione neppure di fronte alle cose più piccole.
  • 9. Impegnati a riconoscere l’essenza anche di ciò che è invisibile.

Inoltre i discepoli di Shaolin devono essere regolati nella veglia e nel sonno, alzarsi presto il mattino per meditare e offrire i propri omaggi al Maestro, prima dell’allenamento e dei doveri quotidiani. Devono rispettare i superiori, in accordo alle regole monastiche: “Anche se un albero è alto mille chang, le sue foglie devono cadere giù e ritornare alla radici”, e: “Un agnello è grazioso quando s’inginocchia”. I discepoli devono lavarsi due volte al giorno: mattino e sera; indossare sempre vesti pulite e rasarsi la testa ogni settimana. Non devono mangiare più del necessario, ne’ essere pigri nei loro doveri quotidiani; non devono parlare senza necessità di argomenti mondani nè essere ansiosi di ottenere successi materiali. Non devono rubare mai niente, né mentire o usare parole spiacevoli. Non devono essere causa di dolore per nessuno, ma devono invece cercare di fare sempre del bene agli altri. Non devono diventare nemici di nessuno, né parlare male di altri. Devono rimanere umili e tolleranti ed essere misericordiosi dando rifugio spirituale a chiunque lo richieda. Il discepolo deve sempre ricordare che: “Come una macchia di lebbra bianca su qualsiasi parte del corpo contamina il corpo intero, così un errore commesso dal discepolo, induce la gente a biasimare il Maestro.”

I monaci devono mantenersi rispettosi nelle relazioni con i confratelli, e non permettere alla superficialità, all’ipocrisia o all’atteggiamento offensivo di insinuarsi nei loro rapporti. Devono cercare di diventare servitori di tutti gli altri monaci, assistendoli con le parole e con gli atti. I discepoli di Shaolin devono evitare qualsiasi combattimento, sfida o esibizione non autorizzata, non devono mai mostrarsi arroganti e impudenti, ma gentili, onesti e cordiali con tutti, come se fossero fratelli, offrendo i propri omaggi a mani giunte al Signore Buddha, che risiede nel loro cuore. Devono controllare l’impulso sessuale che distrugge la determinazione e non lasciarsi dominare e indurre alla disobbedienza, ricordando sempre che: “Yin e Yang sono forze opposte, eppure coesistono nell’armonia di un’orbita perfetta.” Lo “spirito guerriero” non va esercitato solo verso l’esterno, ma soprattutto per vincere i sei nemici interiori: la lussuria, la collera, l’avidità, l’invidia, la pazzia e l’illusione.

Ricordando che ogni abilità acquisita è un dono del Maestro e del Signore Buddham i discepoli di Shaolin devono amare e servire premurosamente il loro Maestro, rispettandolo come rappresentante del Maestro Supremo. Con umiltà devono porre domande rilevanti al Maestro, senza mai tentare di istruirlo. Non devono impartire insegnamenti o accettare seguaci a loro volta, senza il permesso del Maestro. Devono inoltre verificare ciò che imparano altrove col proprio Maestro e ricevere da lui l’autorizzazione a praticarlo, insieme alle sue spiegazioni personali.

Il discepolo di Shaolin deve sempre ricordare che lui stesso rappresenta un esempio per gli altri ed è dunque suo dovere diventare più umile di un filo d’erba, più tollerante di un albero, senza pretendere rispetto per se stesso, ma offrendo ogni rispetto agli altri.

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阿 彌陀佛

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