.Reincarnazione(samsara)

I primi Buddhisti insegnavano che l’essere vivente può nascere in uno dei cinque livelli dell’esistenza:

  • 1) gli abitanti dell’inferno,
  • 2) le creature animali,
  • 3) i fantasmi,
  • 4) gli esseri umani e
  • 5) gli esseri celesti.

Come nell’induismo ortodosso, desiderio e karma determinano la selezione, e il processo continua a ripetersi finché l’essere o “si dissolve”, oppure raggiunge la Buddhità ed entra nel sunyata, “il grande vuoto”. Solo pochi aspiranti molto determinati raggiungono tale perfezione. Per la maggior parte di loro le discipline sono troppo severe e i piaceri del mondo troppo seducenti, con il risultato che la maggior parte degli esseri viventi cade nelle specie animali. Quindi, dicono i Buddhisti, le altre specie sono più popolate del genere umano. L’idea della rinascita nel Buddhismo Mahayana è simbolizzata dal suo emblematico Bhava-Cakra, “la Ruota della Legge”, raffigurata da un magnifico affresco nel Monastero Tashi’ding del Sikkim.

La ruota è divisa in sei sezioni che rappresentano i sei stati dell’esistenza.

La parte superiore della ruota è divisa in tre:

  • 1) la prima per i loka, residenza celeste degli dei;
  • 2) la seconda per i deva, o esseri celesti;
  • 3) la terza per il genere umano.

Le tre sezioni sottostanti rappresentano

  • 4) lo stato d’esistenza degli animali,
  • 5) la dimora dei fantasmi, e
  • 6) naraka, ossia l’esistenza infernale.

Il Buddhismo Mahayana ritiene che, dopo la morte, l’essere vivente trasmigri, sulla base delle sue azioni buone o cattive, in uno di questi sei stati d’esistenza. Se è virtuosa, l’anima potrà entrare nel regno degli dei, dove godrà di piaceri paradisiaci fino all’esaurimento del suo buon karma; l’anima empia andrà invece nel naraka, dove rimarrà per un periodo di tempo proporzionale ai suoi misfatti. Chi ha vissuto una vita di virtù e peccato equivalenti, rinascerà subito come essere umano.

Il Buddhismo settentrionale insegna che solo dalla forma umana si può raggiungere l’illuminazione finale. Il nirvana, lo stato supremo dell’esistenza per il pensiero Buddhista, non è rappresentato da alcuna forma all’interno della ruota, ma da due figure esterne; le personalità che possiedono le qualità del vero nirvana non trovano posto nella ruota della trasmigrazione: la trascendono. Tuttavia, in tutte e sei le sezioni della ruota si nota una piccola raffigurazione del Buddha; essa rappresenta la sua manifestazione del Bodhisattva della compassione, che nasce nel mondo della materia per illuminare gli altri, in qualsiasi sfera della vita, e per guidarli alla perfezione. È importante notare che l’intera ruota con le sue sei divisioni rappresenta l’illusione della vita nel corpo. L’unica realtà assoluta è la Buddhità, che trascende il mondo ordinario a tre dimensioni. Poiché l’asse stesso della ruota dell’illusione, tuttavia, è costituito da tre creature che rappresentano la stupidità, la collera e la lussuria, tutte le specie di vita sono destinate a non possedere la vera Buddhità. Finché le tre creature non saranno sconfitte, l’essere vivente rimarrà vittima dell’ego e dell’identificazione col corpo, e sarà costretto a trasmigrare nei sei stati dell’esistenza illusoria. Intorno al bordo del Bhava-Cakra ci sono dodici compartimenti secondari, chiamati nidana, corrispondenti ai dodici stati d’esistenza che intercorrono tra la nascita e la rinascita. I dodici nidana sono posizionati intorno al Cakra come le ore sul quadrante dell’orologio. È un ciclo, come la ruota stessa della nascita e della morte. Tuttavia, i cerchi concentrici portano l’individuo sempre più vicino al centro, al nirvana, alla Buddhità, ed egli così, con ogni nuova nascita, impara e si evolve. Il Buddhismo, quindi, è una filosofia di vita positiva, che insegna la rinascita e il fluire in costante progresso dell’esistenza; da essa alla fine l’individuo si libera per nuotare nel nettare immortale della realtà.

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阿 彌陀佛

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