DOMANDE COMUNI

1) Cosa significa A-Mi-Tuo-Fo?

Durante il saluto Shào​lín, shī-lǐ (cinese: 少林施禮), i monaci a mani giunte pronunciano il mantra: Namo A-Mi-Tuo-Fo (cinese: 南无阿弥陀佛) che letteralmente significa: “Offro i miei rispettosi omaggi a Buddha Amitābha , il Signore dalla luce infinita”.
La divinità di Buddha adorata nel Tempio Shàolín si chiama Amitābha (devanāgarī: अमिताभ), in Pinyin O-Mi-To-Fo (cinese: 阿彌陀佛), ed è considerata l’origine di tutte le altre forme Divine di Buddha e di tutti i Bodhisattva, apparse nelle varie Ere. In sanscrito la parola “Amita” (devanāgarī: अमित) significa immensurabile, infinito, immenso, illimitato; ed è riferito al Signore Supremo che nei Veda è definito “Omnipotente” o “Infinitamente Affascinante” (devanāgarī: káNNa), mentre “abha” significa: splendore, bellezza, luce. Secondo l’Harinamamrita-Vyakarana, la grammatica sanscrita di Srila Jiva-Gosvami e il Panini-Sūtra di Panini, quando questi due nomi si uniscono in un nome composto (samasa), formano la parola “Amitābha ” che è uno dei mille nomi del Signore Visnu presente nella letteratura Vedica. Il Visnu-Purana menziona questo nome, in relazione a una categoria di Divinità chiamate Lokesvara, espansioni dirette di Visnu (Visnu-tattva), la cui gloria, conoscenza, opulenza, potenza, bellezza e rinuncia sono illimitate. Amitābha è considerato il Maestro Spirituale originale di tutta la creazione; (devanāgarī: balarama), la prima espansione plenaria dell’omni-pervadente Essere Supremo (devanāgarī: Âai káNNa).
In accordo al Mahayana Amitayus Sūtra, in tempi prestorici in un altro piano dimensionale o reame, Amitābha fu un monaco di nome Dharmakāra. Alcune versioni del Mahayana Amitayus Sūtra, descrivono Dharmakāra come un re che rinunciò al trono per seguire gli insegnamenti del Buddha Lokesvara-raja. In seguito divenne un Buddha e con i suoi meriti realizzò un Buddha-kṣetra (lett: “Luogo di Buddha”), un regno esistenti nell’universo spirituale, al di fuori dello spazio e del tempo). Amitābha pronunciò Quarantotto Voti, che definiscono il suo Buddha-kṣetra e le condizioni in cui potranno vivere i Suoi devoti, una volta rinati lì. Amitābha ha creato la “Terra Pura”, Jìng-​Tǔ (cinese: 淨土), o Sukhavati (devanāgarī: su:avait), che in Sanscrito significa “Luogo di Grande Beatitudine”, situato agli estremi confini dell’Ovest, oltre i limiti del mondo materiale. Con la forza della sua Voti, Amitābha ha reso possibile per tutti coloro che lo invocano la rinascita in questa terra, dove potranno seguire la Via del Dharma con Lui e infine conseguire l’obiettivo finale del Buddhismo: diventare un Buddha e un Bodhisattva. Da questo Regno Divino o Buddha-kṣetra, questi Bodhisattva potranno discendere nel mondo materiale come incarnazioni divine, avatāra (devanāgarī: अvtar) per redimere le anime cadute.
Il buddhismo della devozione o Chán (cinese: 禪) praticato a Shàolín o Scuola della Sukhavati della “Terra Pura”, ritiene che tutti gli sforzi per diventare Buddha siano manifestazioni del falso orgoglio. Occorre solo ripetere la formula “Namo-Amitābha ” pronunciato in Pinyin Nā-​mò O-Mi-To-Fo (cinese: 南無阿彌陀佛), letteralmente, “Omaggi ad Amitābha ”) perché il santo nome del Signore possiede tutte le potenze del Signore stesso. Il fatto è che il Nome del Signore è assoluto perciò non esiste differenza tra Lui stesso e il Suo Santo Nome. Recitare o cantare il Santo nome evoca la presenza del Signore nella propria vita spiritualizzandola. Il Signore è omnipotente e altrettanto lo è il Suo Santo Nome, perciò la recitazione costante del Santo Nome è sufficiente a mettere fine al Saṃsāra (devanāgarī: संसार), il ciclo di nascite e morti ripetute e a tornare nella Terra Pura, dove regna Amitābha . La rinascita nella Terra Pura virtualmente equivale a divenire Buddha cioè a riassumere la nostra posizione costituzionale. La ripetizione del Nome si ritiene efficace perché, nel Suo Diciottesimo Voto, come riportato nelle versioni del Mahayana Amitayus Sūtra ampiamente conosciuto in Cina, Vietnam, Corea e Giappone, Amitābha promise la rinascita nella Terra Pura a tutti gli esseri, di ogni universo, che invocano puramente il Suo Nome anche meno di dieci volte, e nel Diciannovesimo Voto promesse che Lui in persona, accompagnato dai Suoi Bodhisattva e da altri beati buddisti, comparirà davanti a coloro che recitano il Suo Santo Nome al momento della morte.
Le dottrine fondamentali riguardanti Amitābha e i suoi Voti si trovano in tre testi canonici Mahayana:
  • Il Maha Sukhāvatī-vyūha Sūtra
  • Il Saru Sukhāvatī-vyūha Sūtra
  • L’Amitāyur-dhyāna Sūtra, o Vipaśyanā Sūtra Amitayus, (Meditazione su Amitābha).

2) Da che età si può cominciare a praticare presso il Centro Culturale Shaolin di Milano?

Si può cominciare a praticare già all’età di cinque o sei anni, anzi è consigliabile a tutti i genitori di approfondire i benefici delle arti Shaolin e incoraggiare i figli a praticarle, perché esse forniscono una preparazione psicofisica propedeutica per la vita e per la futura pratica di qualsiasi sport.

3) Quanto dura il corso di Shaolin Kung-fu presso il Centro Culturale Shaolin di Milano?

Come nella tradizione, il corso completo di Shaolin Kung-fu dura dodici anni, sulla base di un percorso formativo di nove anni.

.

阿彌陀佛

Be Sociable, Share!
 

Bad Behavior has blocked 589 access attempts in the last 7 days.