Fitoterapia

fitoterapia - minelli

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La fitoterapia costituisce, probabilmente, la più antica modalità con cui l’uomo abbia affrontato il problema della salute e del dolore, già nei tempi in cui le origini della sofferenza e della malattia erano attribuite più a cause divine o demoniache che a cause naturali. Infatti, esistono sia reperti archeologici che documentazioni storiche di tutto il mondo, che attestano l’antichità e l’utilizzo nelle più svariate parti del globo di questa modalità di cura. Ancora oggi, l’uso dei fitoterapici per la cura della malattia è pratica diffusa e in costante sviluppo. Ciò può essere sufficiente per capire come a buon diritto la fitoterapia possa essere considerata la medicina più antica del mondo.
Volendo fare una distinzione, però, si può discernere tra alcune tradizioni, come quella cinese, quella indiana o quella tibetana, che, oltre alla diffusione e alla particolare complessità del sistema di pensiero cui appartengono, hanno in comune il fatto che le modalità con cui sono stati codificati la classificazione, lo studio e l’impiego delle varie piante si sono conservate sino ai nostri giorni e sono, tuttora, alla base di sistemi terapeutici, che sono in continuità pratica e teorica con le radici più antiche di queste stesse metodiche. In questi casi, la contingenza storica ha consentito a queste medicine di raccogliere una tale messe di osservazioni, informazioni e notizie da renderle un prezioso patrimonio di conoscenze, cui può attingere chiunque voglia impegnarsi nell’affronto di problematiche di salute e che, con sempre maggiore frequenza, attirano l’attenzione dei laboratori di ricerca di multinazionali del farmaco in cerca di nuovi principi attivi.
Accanto a questi sistemi, ve ne sono altri, invece, come quello europeo, quello africano, quello amazzonico, in cui tra la tradizione più antica e la pratica attuale si sono prodotte rotture più o meno importanti, che hanno determinato perdite di informazioni pratiche e di aspetti teorici, talora rilevanti e preziosi.
Da molte parti si obietta come la fitoterapia non sia una metodica scientifica e, forse, non a torto. Tuttavia, bisogna considerare, a nostro parere, questo problema da un diverso punto di vista. Infatti, la fitoterapia, nata e sviluppatasi quando ancora il metodo scientifico non esisteva, ha avuto una sua formulazione e codificazione, che non si può considerare anti-scientifica, bensì pre- o proto-scientifica. Malgrado ciò, esistono numerosi segni che indicano come uno sviluppo scientifico della fitoterapia non sia cosa impossibile, anzi. Con tutta tranquillità, si può affermare che l’applicazione del modello scientifico alla fitoterapia costituisce, allo stato attuale delle conoscenze, probabilmente, il modo migliore per un utilizzo efficace e sicuro di questa metodica da parte degli operatori e per un uso appropriato e una tutela della propria salute da parte dei consumatori.
D’altro canto, è indubbio che un approfondimento secondo modalità scientifica delle numerose indicazioni lasciate dalla tradizione consentirà di identificare con maggiore precisione le reali indicazioni e i livelli di efficacia delle singole sostanze e, al contempo, permetterà di verificare in maniera più puntuale le opportunità di integrazione e di cura, che una pratica millenaria come la fitoterapia può apportare alla medicina e alla ricerca dei giorni nostri.
Infatti, è solo un’approfondita comprensione degli aspetti tradizionali della fitoterapia che rende possibile capire a pieno le grandi potenzialità, così come i limiti, che in essa sono racchiusi, ed anche come raccomandato in numerosi documenti dalla stessa Organizzazione Mondiale della Sanità per la promozione della salute e della qualità della vita a livello della popolazione mondiale.

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南无阿弥陀佛

 

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