MTC – Dietetica Tradizionale cinese

dietetica tradizionale cinese - minelli
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La dietetica cinese tradizionale, parte importante della dietetica e della nutrizionistica tradizionali, si fonda su una solida base medica. Il suo intento dichiarato è di prevenire o curare squilibri, disturbi e malattie. Ogni prescrizione dietetica sottende una diagnosi; ogni alimento è valutato nel suo aspetto farmacoterapico, cioè viene trattato come un farmaco e considerato con la stessa attenzione; similmente al farmaco ha le sue indicazioni e controindicazioni che sono legate al rispetto del contesto universale e ambientale e alla situazione specifica della persona, alla sua età, al suo lavoro, al luogo in cui vive a al suo stato di salute. Costituisce una terapia assunta attraverso una consuetudine quotidiana; è un modo non troppo spiacevole di somministrare una cura: il cibo. Come diceva Ippocrate: Il cibo sia la tua prima medicina. Essa costituisce una delle branche della Medicina Tradizionale Cinese e ne condivide la concezione del mondo e della vita, della salute e della malattia e prima ancora quella dell’uomo, considerato come una «forma di energia» in armonia con quella dell’universo che lo circonda.
Per i pensatori cinesi tutta la realtà è Soffio cioè, come vedremo, un quid non solo materiale ma anche spirituale. A partire da questo Soffio originario hanno formulato una concezione organica e unitaria dell’universo in cui il Soffio dà forma e anima gli esseri viventi e la natura stessa; tutto è vivo e correlato come in una grande rete, alla cui continua tessitura presiede il il Tao, la Via. Questo Soffio si articola in yang potenza attiva e yin pura ricettività; il loro continuo interscambio permette la vita con le sue leggi cicliche e universali. Essa è la medesima in tutti gli esseri viventi e pure nel creato, frutto del continuo trasformarsi dello yin nello yang e viceversa. Questa concezione dinamica e armoniosa della vita investe ogni campo del sapere cinese: dalla filosofia, all’astrologia, dalla storia, all’arte, alla medicina. In medicina determina, come vedremo, la concezione della salute intesa come il fluire armonioso del Soffio nell’equilibrio dei suoi aspetti yin e yang.
Per le sue caratteristiche, per la singolare concezione dell’uomo, per lo studio particolareggiato delle «energie» che, tramite gli alimenti, agiscono sull’organismo, la dietetica cinese è appassionante e capace di offrire sia una parte teorica solida, ma soprattutto dei consigli pratici che chiunque può usare per mantenersi in buona salute. Gli alimenti vengono descritti e inquadrati in maniera molto diversa da quella occidentale. Non si parla prima di tutto di calorie, di vitamine, di minerali, di protidi, di glucidi e di lipidi, ma di nozioni molto più sottili, di tipo qualitativo, come il sapore, la vitalità, la natura degli alimenti. Per poterle applicare occorre imparare a conoscere meglio se stessi, i propri punti di forza e di debolezza, e le proprie necessità per mantenere intatta l’armonia yin/yang in cui consiste la salute. Per alimentarci correttamente  occorre chiederci in che stagione siamo, dove abitiamo, che tipo di lavoro facciamo, qual è il nostro temperamento, qual è la nostra debolezza energetica così da scegliere in modo creativo, ma attento e consapevole, l’alimentazione di ogni giorno.
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Per quanto sino a qui accennato, per la concezione dell’uomo sottesa dalla medicina, è chiaro che la dietetica cinese non può essere compresa se la si considera alla luce delle sole categorie occidentali che sono alla base della nutrizionistica. Essa ha delle caratteristiche del tutto uniche anche rispetto ad altri modelli che l’Oriente stesso ci ha offerto. Infatti è olistica per la concezione dell’uomo non solo «uno» con ciò che lo circonda, ma anche all’interno di sé. Corpo e spirito sono entità che possono essere concepite separate solo a patto di sapere che la divisione è teorica e può servire per un’analisi approfondita, ma deve essere ricongiunta nel momento in cui si vuole parlare della vita, della salute e della malattia. È anche cronobiologica perché considera l’uomo non sempre uguale a se stesso, ma diverso a seconda delle ore del giorno e a seconda dei mesi e delle stagioni .  Questo è importante per capire che ogni dieta deve essere il più possibile personalizzata e che, come non può esserci una dieta uguale per tutti, allo stesso modo non può esistere una dieta uguale per tutte le stagioni. È  preventiva perché è in grado di insegnare con quali alimenti ogni singola persona può aumentare le difese dell’organismo, non disperdere il suo patrimonio energetico che è limitato, intervenire nei processi morbosi, fornendo all’organismo l’energia per combattere autonomamente la malattia, potenziando l’attività di autoguarigione e  indicando gli alimenti idonei per contrastare direttamente i vari fattori patogeni.  In fine è un modello universale, cioè esportabile dal contesto socio-culturale cinese e adattabile a esigenze culturali anche molto diverse da  quelle che ne hanno determinato la nascita. La dietetica  cinese, nel suo aspetto più elevato, è la dietetica che ha saputo indicare i principi e le modalità per raggiungere un equilibrio tra l’uomo, l’ambiente e tra le varie componenti dell’uomo. Ha saputo creare un modello dietetico così perfetto che può essere realizzato con alimenti che appartengono alla tradizione occidentale, con ricette della nostra tradizione contadina, con una gastronomia che può riportare l’uomo occidentale a recuperare in profondità le sue stesse radici. In questo modo, la dietetica occidentale può essere rivisitata per essere applicata all’uomo moderno, secondo dei principi di nutrizione e di riequilibrio della struttura e dell’energia che derivano dalla grande tradizione energetica cinese.

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南无阿弥陀佛
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